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AGRICOLTURA BIOLOGICA
Piano di rilancio per il food italiano, intesa Assobiotech e Mipaf per gli Ogm, avviato il disgelo per nuove sperimentazioni

Piano di rilancio per il food italiano, intesa Assobiotech e Mipaf per gli Ogm, avviato il disgelo per nuove sperimentazioni

L'intesa, che mira a mantenere distinta la sperimentazione tra genomi di origine animale e vegetali, lascia spazio a nuove sperimentazioni, con protocolli per nove colture in agricoltura, per il rilancio per i settori viticolo, olio/olivocoltura, pomodoro/melanzane, mais e kiwi.

 Il nuovo indirizzo tra conferme e posizioni :

Gradnik (Assobiotec) illustra a De Castro nuovo indirizzo agrobiotecnologico in Italia

'Escluderemo nei nostri prodotti destinati all'alimentazione umana e animale i geni provenienti dall'uomo o da animali'. Lo ha detto il presidente dell'Assobiotec Roberto Gradnik nel corso di una conferenza stampa con il ministro delle Politiche agricole Paolo de Castro per presentare 'il nuovo indirizzo agrobiotecnologico in Italia'. Il presidente dell'Assobiotec ha auspicato che le istituzioni si sentano pronte a riavviare, dopo quasi un decennio di inattività, la sperimentazione biotech in agricoltura. A questo proposito De Castro ha annunciato la definizione di alcuni protocolli per la sperimentazione di nove colture ogm che saranno inviati nei prossimi giorni al ministero dell'Ambiente per poter poi iniziare la sperimentazione. Le nove colture riguardano specie molto comuni, fra cui, la vite, l'ulivo, il pomodoro, le melanzane, il mais e il kiwi. Il ministro ha poi espresso la propria soddisfazione per la posizione dell'Assobiotec in materia di ogm sottolineando che questo genere di modificazioni genetiche sono eticamente condannabili ancor prima che vi sia la riprova scientifica della loro possibile dannosità per la salute umana e dell'ambiente. (Agrapress)

Gli ogm mettono a rischio il successo del Made in Italy a tavola dice la Coldiretti

Per evitare di compromettere il successo del Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo e di produrre danni irreparabili all'ambiente e alla salute dei cittadini è necessario essere fermi nel rispetto del principio di precauzione nei confronti di tutti gli organismi geneticamente modificati (ogm) impiegabili in agricoltura. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l'impegno di Assobiotec deve portare alla rinuncia di tutti gli ogm nell'agricoltura italiana, dove rappresentano una minaccia alla tutela della qualità, della tradizione e del legame con il territorio. Secondo un recente sondaggio Eurobarometro - continua la Coldiretti - il 62 per cento dei cittadini europei e il 77 per cento di quelli italiani sono preoccupati della presenza di organismi geneticamente modificati (ogm) negli alimenti. E la produzione agricola nazionale rappresenta una garanzia perchè anche grazie alla mobilitazione della Coldiretti è stata fatta con lungimiranza la scelta della tolleranza zero nei confronti del rischio di contaminazioni. La crescente opposizione al biotech nel piatto non è quindi il frutto di una scelta ideologica - sostiene la Coldiretti - ma economica a tutela dell'impresa per una agricoltura che guarda al mercato e risponde alle domande dei cittadini, che chiedono di consumare alimenti di qualità, con un forte legame territoriale. (Agrapress)

De Petris (Verdi) ribadisce limiti ricerca su ogm

'Le prospettive di sviluppo del sistema agroalimentare italiano non sono certamente legate alle biotecnologie, ma ad una accorta valorizzazione del sistema di qualita' e delle sinergie con il territorio'. Lo afferma la senatrice dei Verdi Loredana De Petris. 'La rinuncia dell'industria agrobiotecnologica italiana alla sperimentazione su geni provenienti dall'uomo e dagli animali per modificare geneticamente colture agricole è un passo avanti, ma ribadiamo che la ricerca deve avvenire necessariamente non in campo aperto, ma nei laboratori, in situazioni iperprotette. In assenza di certezze scientifiche bisogna mantenere misure precauzionali a difesa dei consumatori e per la salvaguardia della biodiversità da rischio di diffusione di geni modificati. Noi continuiamo a sostenere con decisione le posizioni assunte dalle Regioni libere da ogm che hanno recentemente ottenuto anche un primo riconoscimento dall'Unione Europea. Questa è la posizione concordata nel programma di governo. Gli ogm attualmente disponibili sul mercato non hanno nulla da offrire al nostro paese, perchè rappresentano solo un tentativo di privatizzare le sementi con la brevettazione e di vendere prodotti agrochimici appartenenti alle stesse imprese titolari di brevetti'. (Agrapress)

Ogm: 'Nessun accordo con Assobiotec ma solo una presa d'atto', rende noto il Mipaaf

Un comunicato stampa del ministero delle Politiche agricole rende noto che 'in merito alle notizie apparse sulla stampa italiana, si precisa che non vi è alcun accordo tra Assobiotec e il governo nè in particolare con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Quella di Assobiotec è una scelta in piena autonomia verso cui il ministero guarda come ad un segnale positivo di responsabilità sociale e di rispetto delle norme di trasparenza. La linea in materia di ogm è e rimane di 'massima precauzione', con un no assoluto alla contaminazione tra geni di specie diverse: ovvero no al frankestein food'. (Agrapress)

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 28-05-2007   06:39:10
 
 


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