LOGIN
Welcome Guest
 
Nick:
Password:
 
Se non hai ancora un account, Registrati ora !!!

»Informativa Privacy
 Messaggi Grido
APPUNTAMENTI
Fiere, Rassegne, Convegni di settore...
mese precedente Aug 2018 mese successivo
D L M M G V S
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
Newsletter e Magazine

 QUOTIDIANI
 SERVIZI
  AGRICONSIGLI
  AGRICOLTURA BIOLOGICA
  AGRICOLTURA BIODINAMICA
  ALIMENTAZIONE E SALUTE
  AMBIENTE E TERRITORIO
  QUALITA E SICUREZZA
  RASSEGNA STAMPA
  ENERGIA E AMBIENTE
  IMMOBILIARE
 LINK UTILI
 Link Utili
 Sondaggio
Qual'è la città più bella d'Italia a Natale?
 
Firenze
Venezia
Roma
Napoli
Torino
Mantova
Bologna
Milano
Verona
Ferrara
Palermo
Bolzano
Perugia
Trento
Pisa
 

Voti sondaggio
 
Pretinews n. 7

LA NOSTRA COMMUNITY

Home

Sondaggio

Chat

Foto del Mese

Giochi

Webmail

Interviste Pazze

Intervista Doppia

Le Pagelle

Post it

Scrivi Grido

Pillole
 
  Vota Articolo Vota Articolo  elenco articoli Versione Stampabile Segnala ad un amico
 
UNIONE EUROPEA
Il marchio 'dop' al riso delle province di Biella e Vercelli

Il marchio 'dop' al riso delle province di Biella e Vercelli

L'iter per l'assegnazione si concluderà a luglio

La scadenza attesa dai produttori di riso della piana tra Biella e Vercelli è quella di luglio 2007. Tra pochi mesi, infatti, si concluderà l'iter per l'assegnazione, da parte dell'Unione europea, del marchio di denominazione d'origine protetta del riso della Baraggia biellese e vercellese.

'Il marchio Dop' hanno dichiarato i rappresentanti delle associazioni agricole di categoria 'rappresenta un riconoscimento importante per decine di aziende che hanno scelto la strada difficile della produzione di qualità e che oggi sono fortemente preoccupate dall'ingresso sul mercato europeo e italiano dei risi asiatici'. La produzione di riso a denominazione di origine protetta interesserà i territori di ventotto comuni a cavaliere tra le province di Biella e di Vercelli; una porzione significativa di quella grande area risicola che si estende per circa 200.000 ettari tra il Piemonte e la Lombardia e che fa dell'Italia il primo produttore europeo di riso (50% della produzione dell'Unione europea secondo i dati del censimento Istat 2001).

Le varietà di riso di Baraggia biellese e vercellese che potranno fregiarsi del marchio Dop sono sette, alcune delle quali già note ai consumatori italiani: Sant'Andrea, Loto, Gladio, Carnaroli, Barilla, Baldo e Arborio. La produzione stimata di riso Dop dovrebbe aggirarsi su un milione e 200.000 tonnellate annue a fronte di una produzione complessiva delle province di Biella e Vercelli che si attesta sui quattro milioni di tonnellate (dati Istat 2001).

Il Comitato scientifico della Comunità europea si è espresso sul riso di Baraggia sottolineandone 'l'eccezionale specificità della zona di produzione con riferimento alle peculiarità del territorio'. Un territorio dove la coltivazione del riso, praticata fin dal tardo Medioevo, ha lasciato tracce profonde nel paesaggio e nel vissuto delle comunità locali ma che ha sempre sofferto di una certa marginalità dal punto di vista socio-economico. La richiesta del marchio di denominazione di origine protetta è stata promossa da un'associazione di produttori risicoli che si è costituita apposta alla fine degli anni Novanta. Ha partecipato a questo progetto anche il Consorzio di bonifica della Baraggia, l'ente che gestisce il complesso sistema irriguo della piana risicola piemontese.

Questa iniziativa di promozione del riso di Baraggia avrà un doppio obiettivo. Il primo è quello di attestare la qualità del prodotto e di farlo diventare riconoscibile dal consumatore. In secondo luogo la presenza del riso Dop innescherà un nuovo processo di sviluppo basato su metodi di coltivazione sostenibili, recupero ambientale, produzione di energia da fonti rinnovabili. L'associazione di produttori e il Consorzio di bonifica della Baraggia hanno infatti allo studio la costruzione di un centro agroalimentare per la lavorazione e la commercializzazione del riso; annesso al centro verrà realizzata una centrale a biomassa per la produzione di energia elettrica attraverso la combustione della lolla e della paglia di riso. Una testimonianza concreta di come, nell'economia globale, un semplice marchio di qualità possa rappresentare la differenza tra sviluppo e declino per un territorio agricolo marginale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 23-04-2007   07:22:37
 
 


dedicato ai clienti

il Guizzo

clicca per accedere al sito della Galassia di Preti Mangimi

clicca per scaricare il file in formato pdf

clicca per visitare il sito BRB Volumax

al dialèt dì Crusèra



 MISCELLANEA
  PMI NEWS
  GLOBAL WATCH
  RIVISTE SPECIALIZZATE
  LO SPECIALE
  L'OSCAR
  AGRODOLCE
  SCHEGGE IMPAZZITE
  BUSSOLA DEL GUSTO
  MARKET CAFE'
  ITALIANITA'
  DETTO & FATTO
  BACKSTAGE
  PARTERRE
  ATTUALITA'
  AGROITINERARI
  BOTTA E RISPOSTA
  CURIOSITA'
  TENDENZE
  TECH NEWS
  INTERNET NEWS
  CICLISMO
  RADIO E TV
  CINEMA
  TEATRO
  MUSICA
  LIBRI
  MOSTRE
  ANNIVERSARI
  L'ANGOLO ASTROLOGICO
 Il Meteo
 Wikipedia

Scrivi alla Redazione: info@agrifornews.it
A cura di:
PRETI MANGIMI S.r.l.
Via Smerrieri, 2/4/6 - REVERE (Mantova) - Tel. 0386 46469 - Fax. 0386 846034 / 0386 847156
P.Iva 00229820204
URL: www.pretimangimi.it - Email: info@pretimangimi.it

Informazioni Privacy - Informativa Cookies