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UNIONE EUROPEA
La caduta del muro di Berlino: anniversario dell'Europa riunificata, Il 9 novembre 1989

La caduta del muro di Berlino: anniversario dell'Europa riunificata
 
La caduta del muro di Berlino: anniversario dell'Europa riunificata
Il muro di Berlino
Il muro di Berlino
Il 9 novembre 1989 cade il muro di Berlino, simbolo di un'Europa divisa. Nel corso dei sedici anni trascorsi da allora, l'Europa è notevolmente cambiata. Eppure, per andare avanti occorre saper vedere in questa ricorrenza non solo l'anniversario di un ritorno alla libertà, ma anche un punto di partenza verso l'Europa del futuro.

E' successo diciassette anni fa. Il 'muro della vergogna' crollava in un clima di allegria. Avrebbe dovuto durare cento anni, a detta del Presidente della DDR Erich Honecker, ma non ha resistito alle picconate dei berlinesi, che sono affluiti a migliaia, non appena l'ufficio politico del Partito comunista ha annunciato: 'le frontiere sono aperte, con effetto immediato'. Intellettuali e artisti provenienti da tutta Europa sono accorsi a manifestare il loro sostegno alla libertà e all'unità della Germania. Fra questi, il violoncellista Mstislav Rostropovič, venuto per eseguire una suite di Bach ai piedi del muro. Erano centinaia di migliaia i tedeschi orientali che attraversavano sulle Trabant i posti di frontiera improvvisati, per vedere l'altro lato del muro, quello del mondo libero. Prima, questa esperienza avrebbe potuto essere vissuta solo mettendo a repentaglio la propria vita.
 
Per un caso del destino, la commissione giuridica del Parlamento europeo teneva all'epoca una riunione a Berlino. I deputati europei sono stati quindi fra le prime personalità politiche straniere a vivere questi eventi in diretta. Tuttavia, non è stato semplicemente in virtù dell'esperienza personale di alcuni deputati che l'Assemblea ha così rapidamente e decisamente sostenuto l'unificazione delle due Germanie. Il Parlamento ha saputo percepire immediatamente la dimensione europea del  crollo del muro. Infatti, per i tedeschi è stata la fine della divisione di tutta una Nazione e anche di numerose famiglie. Per l'Europa, la data del 9 novembre 1989 simboleggia anche il ritorno della sua parte orientale sul cammino della democrazia, la liberazione dal giogo comunista, la fine di mezzo secolo di Guerra fredda e soprattutto il segnale d'inizio dell'unificazione del continente. La caduta del muro ha costituito il coronamento di una rivoluzione pacifica, cominciata ben prima, come ha fatto osservare in un discorso pronunciato in occasione del decimo anniversario dell'evento, Nicole Fontaine, allora Presidente del Parlamento europeo. Questa rivoluzione  'fu possibile grazie al coraggio /…/ dei diversi paesi dell'Europa orientale e centrale che lottavano con determinazione per la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani.'
 
Nove anni dopo la caduta del muro, nel 1998, i primi sei paesi candidati (Ungheria, Polonia, Estonia, Repubblica ceca, Slovenia e Cipro) e, nel 2000, i sei successivi (Romania, Slovacchia, Lettonia, Lituania, Bulgaria e Malta) hanno avviato i negoziati d'adesione all'UE. Spetta ora all'UE degli ormai ben presto 27 paesi il compito di concepire il futuro di un'Europa libera e unificata
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: Gino  (Admin)    Data: 09-11-2006   10:50:00
 
 


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