LOGIN
Welcome Guest
 
Nick:
Password:
 
Se non hai ancora un account, Registrati ora !!!

»Informativa Privacy
 Messaggi Grido
APPUNTAMENTI
Fiere, Rassegne, Convegni di settore...
mese precedente Aug 2018 mese successivo
D L M M G V S
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
Newsletter e Magazine

 QUOTIDIANI
 SERVIZI
  AGRICONSIGLI
  AGRICOLTURA BIOLOGICA
  AGRICOLTURA BIODINAMICA
  ALIMENTAZIONE E SALUTE
  AMBIENTE E TERRITORIO
  QUALITA E SICUREZZA
  RASSEGNA STAMPA
  ENERGIA E AMBIENTE
  IMMOBILIARE
 LINK UTILI
 Link Utili
 Sondaggio
Qual'è la città più bella d'Italia a Natale?
 
Firenze
Venezia
Roma
Napoli
Torino
Mantova
Bologna
Milano
Verona
Ferrara
Palermo
Bolzano
Perugia
Trento
Pisa
 

Voti sondaggio
 
Pretinews n. 7

LA NOSTRA COMMUNITY

Home

Sondaggio

Chat

Foto del Mese

Giochi

Webmail

Interviste Pazze

Intervista Doppia

Le Pagelle

Post it

Scrivi Grido

Pillole
 
  Vota Articolo Vota Articolo  elenco articoli Versione Stampabile Segnala ad un amico
 
UNIVERSITA'
TRE PROSCIUTTI SU QUATTRO SONO STRANIERI, attenzione al Made in Italy

TRE PROSCIUTTI SU QUATTRO SONO STRANIERI

Tre prosciutti (cotti e crudi) su quattro sono ormai stranieri. Cioè, un prodotto con cosce di suino importate dall'estero. E con nomi di fantasia si cerca anche di confondere il consumatore spacciandoli per 'made in Italy': 'prosciutto del contadino', 'prosciutto nostrano', 'prosciutto di montagna', 'dolce di Langhirano'. A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori fortemente preoccupata per questa 'invasione' (nel 2007 ne sono arrivati oltre frontiera più di 60 milioni) che rischia di avere pesanti conseguenze per i nostri allevatori di suini, già alle prese con una serie di gravi difficoltà.
D'altra parte, proprio i suinicoltori italiani -avverte la Cia- dopo anni di calo del prezzo dei suini e aumenti vertiginosi dei costi di produzione hanno deciso: ' lo sciopero del prosciutto'. Il primo effetto è che già quattro milioni di suini non saranno certificati dagli allevatori. Il rischio reale è la scomparsa dalle tavole degli italiani di ben 16 Dop (Denominazione d'origine protetta) di prosciutti e salami.
D'altronde, basta un dato per far capire la situazione in cui versano più di centomila allevatori italiani. Fatto cento il valore finale dell'intero suino, il costo pagato all'allevatore -segnala la Cia- corrisponde a poco meno del 15 per cento di quello che spende il consumatore. Il restante 85 per cento è da dividere tra macello, industria e dettaglio. Un prezzo, quindi, che si gonfia lungo tutta la filiera.
 
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 12-05-2008   19:20:36
 
 


dedicato ai clienti

il Guizzo

clicca per accedere al sito della Galassia di Preti Mangimi

clicca per scaricare il file in formato pdf

clicca per visitare il sito BRB Volumax

al dialèt dì Crusèra



 MISCELLANEA
  PMI NEWS
  GLOBAL WATCH
  RIVISTE SPECIALIZZATE
  LO SPECIALE
  L'OSCAR
  AGRODOLCE
  SCHEGGE IMPAZZITE
  BUSSOLA DEL GUSTO
  MARKET CAFE'
  ITALIANITA'
  DETTO & FATTO
  BACKSTAGE
  PARTERRE
  ATTUALITA'
  AGROITINERARI
  BOTTA E RISPOSTA
  CURIOSITA'
  TENDENZE
  TECH NEWS
  INTERNET NEWS
  CICLISMO
  RADIO E TV
  CINEMA
  TEATRO
  MUSICA
  LIBRI
  MOSTRE
  ANNIVERSARI
  L'ANGOLO ASTROLOGICO
 Il Meteo
 Wikipedia

Scrivi alla Redazione: info@agrifornews.it
A cura di:
PRETI MANGIMI S.r.l.
Via Smerrieri, 2/4/6 - REVERE (Mantova) - Tel. 0386 46469 - Fax. 0386 846034 / 0386 847156
P.Iva 00229820204
URL: www.pretimangimi.it - Email: info@pretimangimi.it

Informazioni Privacy - Informativa Cookies