LOGIN
Welcome Guest
 
Nick:
Password:
 
Se non hai ancora un account, Registrati ora !!!

»Informativa Privacy
 Messaggi Grido
APPUNTAMENTI
Fiere, Rassegne, Convegni di settore...
mese precedente Aug 2018 mese successivo
D L M M G V S
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
Newsletter e Magazine

 QUOTIDIANI
 SERVIZI
  AGRICONSIGLI
  AGRICOLTURA BIOLOGICA
  AGRICOLTURA BIODINAMICA
  ALIMENTAZIONE E SALUTE
  AMBIENTE E TERRITORIO
  QUALITA E SICUREZZA
  RASSEGNA STAMPA
  ENERGIA E AMBIENTE
  IMMOBILIARE
 LINK UTILI
 Link Utili
 Sondaggio
Qual'è la città più bella d'Italia a Natale?
 
Firenze
Venezia
Roma
Napoli
Torino
Mantova
Bologna
Milano
Verona
Ferrara
Palermo
Bolzano
Perugia
Trento
Pisa
 

Voti sondaggio
 
Pretinews n. 7

LA NOSTRA COMMUNITY

Home

Sondaggio

Chat

Foto del Mese

Giochi

Webmail

Interviste Pazze

Intervista Doppia

Le Pagelle

Post it

Scrivi Grido

Pillole
 
  Vota Articolo Vota Articolo  elenco articoli Versione Stampabile Segnala ad un amico
 
UNIONE EUROPEA
Ambiente, i prodotti con tanti chilometri, Vino australiano, prugne cilene e carne argentina

Ambiente, i prodotti con tanti chilometri
 

Vino australiano, prugne cilene e carne argentina salgono sul podio dei cibi che sprecano energia e che contribuiscono all'emissione di gas ad effetto serra, a causa dei trasporti per arrivare in Italia. Questo è quanto è emerso dal Forum internazionale, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti, che si è tenuto a Venezia il 17 aprile.

prugne cilene
prugne cilene

Si è svolto a Venezia il 17 aprile il Forum internazionale sull'energia organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti, durante il quale l'Organizzazione agricola ha stilato la classifica dei cibi che sprecano energia e contribuiscono all'emissione di gas ad effetto serra, a causa dei trasporti che subiscono per arrivare in Italia. Sul podio della top ten troviamo nell'ordine: vino australiano, prugne cilene e carne argentina.
Si tratta di tre prodotti che devono percorrere distanze nettamente superiori ai 10mila chilometri prima di giungere sulle tavole e che, sostiene la Coldiretti, possono peraltro essere convenientemente sostituiti da ben più valide alternative offerte dalla produzione nazionale. Infatti, se la produzione di vino made in Italy è destinata per quasi il 60 per cento ai 469 vini nazionali Doc, Docg e Igt, l'Italia ha il primato europeo nella quantità, varietà e sanità dell'ortofrutta mentre per la carne c'è quella proveniente dalle prestigiose razze storiche italiane come la Chianina, dalla quale si ottiene la fiorentina.
Finalità di questa speciale classifica è sottolineare che anche un comportamento di acquisto responsabile può contribuire alla riduzione dell'inquinamento e al risparmio energetico, dopo il record fatto segnare dai prezzi del petrolio.
In questa classifica dei prodotti 'da evitare', la Coldiretti ha anche inserito nell'ordine: il mango del Perù, l'anguria da Panama, la carne dal Brasile, l'aglio dalla Cina, l'uva da tavola dal Sud Africa, i meloni da Guadalupe e il riso dagli Usa.
Sottolinea la Coldiretti che, per alcuni di questi prodotti, sono stati rilevati anche problemi di carattere sanitario come nel caso della carne proveniente dal Brasile per la quale la stessa Commissione europea è intervenuta per limitare le importazioni perché non soddisfa i requisiti sanitari dell'Unione, mentre sull' aglio che viene dalla Cina pesano tutte le perplessità provocate dalle emergenze sanitarie che si sono verificate per gli alimenti provenienti da quel Paese. Per quanto riguarda gli altri, non ci sono motivazioni che ne giustifichino la scelta anche considerando il fatto che acquistare quelli italiani durante la stagione produttiva garantisce maggiore risparmio e freschezza.
Secondo le stime della Coldiretti, consumando prodotti locali e di stagione e facendo inoltre attenzione agli imballaggi, una famiglia può arrivare ad abbattere fino a 1000 chili di anidride carbonica l'anno. Mentre a livello globale è stimato che un pasto medio percorre più di 1900 chilometri per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso ci vuole più energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali, senza contare gli effetti sull'atmosfera e sui cambiamenti climatici provocati dall'emissione di gas ed effetto serra.
All'estero, la sensibilità di alcune catene della grande distribuzione commerciale europee nel cogliere i cambiamenti nel comportamenti dei consumatori, ha già portato, in alcuni casi, alla scelta di dedicare ampi spazi sugli scaffali a prodotti locali del territorio o a segnalare all'opposto, con particolari accorgimenti, i prodotti provenienti da Paesi lontani con rilevanti costi ambientali.
In Italia invece la Coldiretti ha avviato una mobilitazione per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli, che non inquinano e salvano il clima: dall'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di cibi in vendita alla disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale, dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati per lunghe distanze, come i farmer market o il primo circuito a chilometri zero.
Inoltre, grazie alla mobilitazione della Coldiretti, nel 2008 è entrato in vigore il decreto (Gazzetta ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007) che rende possibile in tutti i Comuni, avviare mercati gestiti dagli agricoltori localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.Fonte Mipaf

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 18-04-2008   09:30:51
 
 


dedicato ai clienti

il Guizzo

clicca per accedere al sito della Galassia di Preti Mangimi

clicca per scaricare il file in formato pdf

clicca per visitare il sito BRB Volumax

al dialèt dì Crusèra



 MISCELLANEA
  PMI NEWS
  GLOBAL WATCH
  RIVISTE SPECIALIZZATE
  LO SPECIALE
  L'OSCAR
  AGRODOLCE
  SCHEGGE IMPAZZITE
  BUSSOLA DEL GUSTO
  MARKET CAFE'
  ITALIANITA'
  DETTO & FATTO
  BACKSTAGE
  PARTERRE
  ATTUALITA'
  AGROITINERARI
  BOTTA E RISPOSTA
  CURIOSITA'
  TENDENZE
  TECH NEWS
  INTERNET NEWS
  CICLISMO
  RADIO E TV
  CINEMA
  TEATRO
  MUSICA
  LIBRI
  MOSTRE
  ANNIVERSARI
  L'ANGOLO ASTROLOGICO
 Il Meteo
 Wikipedia

Scrivi alla Redazione: info@agrifornews.it
A cura di:
PRETI MANGIMI S.r.l.
Via Smerrieri, 2/4/6 - REVERE (Mantova) - Tel. 0386 46469 - Fax. 0386 846034 / 0386 847156
P.Iva 00229820204
URL: www.pretimangimi.it - Email: info@pretimangimi.it

Informazioni Privacy - Informativa Cookies