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Bianca, biologica e allevata libera, la carne che fa meno male al Pianeta

Bianca, biologica e allevata libera
la carne che fa meno male al Pianeta

E' un sentiero stretto quello che deve percorrere il consumatore, responsabile ma deciso a non fare sparire la carne dalla sua tavola. I margini per comportarsi in maniera eco compatibile senza rinunciare alla bistecca o al pollo arrosto sembrano essere davvero esigui. Se l'aggettivo viene ormai associato un po' a tutto, dall'energia ai trasporti, dal turismo all'agricoltura -gli ecologisti integralisti lo considerano più che altro un ossimoro di comodo- definire un allevamento 'sostenibile' è qualcosa che rimane difficile anche ai più pragmatici.

'Se prendiamo in esame quello che accade nella zootecnia bovina c'è davvero poco a cui aggrapparsi', spiega Guglielmo Donadiello, responsabile agricoltura di Legambiente. 'Le pratiche d'ingrassamento rese necessarie dal consumo di carne rossa su larga scala sono sostanzialmente incompatibili con qualsiasi concetto di sostenibilità. Le cosiddette vacche 'nutrici' possono anche essere lasciate pascolare in libertà, ma tutto finisce quando avviene il ristallo e devono essere rimpinzate di soia proveniente in massima parte dalle coltivazioni intensive dell'America Latina, con gli enormi costi ambientali (trasporto, deforestazione, inquinamento) che questo comporta'.

I cultori dello Slow Food e delle razze autoctone da crescere al pascolo non saranno d'accordo, ma sul potenziale di questa alternativa Donadiello è scettico. 'All'attuale ritmo dei consumi - dice - tutti i capi di Piemontese e Chianina non sarebbero in grado di sfamare Milano e Roma per più di qualche mese'. 'L'unica vera alternativa - aggiunge - potrebbero essere gli allevamenti biologici', dove non solo sono messi al bando determinati tipi di mangimi, ma gli animali sono lasciati crescere in libertà e più lentamente.

In Italia, stando all'ultimo rapporto Ismea, sono però una rarità: quelli con oltre cento capi di bestiame censiti nel 2007 sono in tutto 13. Comprare carne bovina biologica in Italia significa quindi quasi sempre comprarla d'importazione, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista dell'inquinamento prodotto dal trasporto.

 
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Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 29-03-2008   10:35:54
 
 


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