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CURIOSITA'
Censura contro Tintin: prima il Regno Unito, poi il natìo Belgio...fumetto che torna nel centenario fra strascichi e polemiche razziste

Censura contro Tintin: prima il Regno Unito, poi il natìo Belgio...
Dopo Asterix e la Francia, è la volta di Tintin, il Regno Unito e il Belgio:
Regno Unito: un avvocato britannico ha denunciato, nel mese di luglio 2007, il fumetto 'Tintin in Congo', reputandolo razzista e 'colonialista' (oltre che per la presenza di... missionari cattolici!!!). La Commissione britannica per l'uguaglianza razziale ha accolto la denuncia, obbligando la vendita del fumetto solo ai lettori adulti (come un prodotto pornografico?!).
Belgio: nei giorni scorsi, uno studente congolese, Mbutu Monondo Bienvenu, studente universitario a Bruxelles, ha denunciato alle autorità lo stesso titolo, con l'accusa di essere razzista e offensivo nei confronti dei congolesi. Lo studente africano ha chiesto, inoltre, che tutte le copie del volume vengano ritirate dal commercio.

Dall'articolo 'Tintin interdit aux mineurs en Grande-Bretagne' (S.L., Le Figaro, 13 luglio 2007):
Désormais, pour lire «Tintin au Congo» outre-Manche, il faudra avoir plus de 18
ans. Le groupe britannique Borders, qui édite en Angleterre les aventures du
reporter inventé par Hergé, vient de décider de classer cet album dans la
rubrique «BD adultes».
La raison : une décision de la commission pour l'égalité raciale (CRE), saisie
par un avocat britannique, David Enright, qui est tombé par hasard sur l'album
en faisant du shopping. Pour lui, «Tintin au Congo» suggère que les Africains
sont de sous-humains, que ce sont des imbéciles, à moitié sauvages
».

Intanto, dalla casa editrice 'Moulinsart', fanno sapere
che il fumetto va considerato 'nel suo contesto'. Commentando
la vicenda, anche il Centro belga per la parità dei diritti e
la lotta contro il razzismo ha messo in guardia da
atteggiamenti 'iper-politicamente corrett
i'.
L'album di Hergè, all'anagrafe Georges Remi, aveva già fatto
scalpore e suscitato polemche in passato in Gran Bretagna e
Stati Uniti. Per una nuova edizione dell'album, pubblicata nel
1946, lo stesso Hergè, di cui quest'anno ricorre il centenario
dalla nascita, aveva tuttavia completamente ridisegnato
l'avventura, modificando la forte ideologia colonialista
contenuta nella prima edizione.
Nonostante le polemiche che ancora coinvolgono il personaggio
- accusato di conservatorismo, anticomunismo e misoginia -
Tintin rimane ancora uno dei fumetti più famosi d'Europa, con
vendite totali che raggiungono i 200 milioni di esemplari.
Remi, di cui nel maggio scorso è stato celebrato il centenario
della nascita, venne assunto a Bruxelles come factotum nel
quotidiano ultraconservatore cattolico 'Le Vingtieme Siecle',
diretto dal sacerdote Norbert Wallez: questi gli affidò il
supplemento dedicato ai bambini e un bel giorno nacque il
giornalista dal ciuffo biondo e calzoni alla zuava,
accompagnato da un piccolo fox terrier bianco.
Tintin ebbe un immediato successo e, come buon giornalista,
non viaggiava dove voleva ma dove lo mandava il direttore :
Wallez ottenne così una prima avventura che denunciava le
nefandezze del sistema sovietico ('Tintin nel Paese dei
soviet') e una seconda che tesseva appunto le lodi del
colonialismo belga ('Tintin nel Congo'); entrambe verranno poi
ridisegnate dopo la Seconda Guerra Mondiale, un periodo oscuro
anche per Hergé che si rifugiò nel quotidiano 'Le Soir', nel
corso del conflitto trasformato in un portavoce
dell'occupazione nazista.
Ciò varrà ad Hergé l'accusa di collaborazionismo: ma il
successo di Tintin era troppo grande e nel 1946 il personaggio
verrà resuscitato fino ad arrivare a 24 avventure, l'ultima
delle quali ('Tintin e l'Arte Alfa') rimasta incompiuta per la
morte dell'autore, stroncato da una leucemia nel 1983.

 
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Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 07-11-2007   20:10:37
 
 


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