LOGIN
Welcome Guest
 
Nick:
Password:
 
Se non hai ancora un account, Registrati ora !!!

»Informativa Privacy
 Messaggi Grido
APPUNTAMENTI
Fiere, Rassegne, Convegni di settore...
mese precedente Jun 2018 mese successivo
D L M M G V S
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
             
Newsletter e Magazine

 QUOTIDIANI
 SERVIZI
  AGRICONSIGLI
  AGRICOLTURA BIOLOGICA
  AGRICOLTURA BIODINAMICA
  ALIMENTAZIONE E SALUTE
  AMBIENTE E TERRITORIO
  QUALITA E SICUREZZA
  RASSEGNA STAMPA
  ENERGIA E AMBIENTE
  IMMOBILIARE
 LINK UTILI
 Link Utili
 Sondaggio
Qual'è la città più bella d'Italia a Natale?
 
Firenze
Venezia
Roma
Napoli
Torino
Mantova
Bologna
Milano
Verona
Ferrara
Palermo
Bolzano
Perugia
Trento
Pisa
 

Voti sondaggio
 
Pretinews n. 7

LA NOSTRA COMMUNITY

Home

Sondaggio

Chat

Foto del Mese

Giochi

Webmail

Interviste Pazze

Intervista Doppia

Le Pagelle

Post it

Scrivi Grido

Pillole
 
  Vota Articolo Vota Articolo  elenco articoli Versione Stampabile Segnala ad un amico
 
TENDENZE
Halloween: un vero 'business stregato', ma non è la festa della zucca

Halloween: un vero 'business stregato', ma non è la festa della zucca

La Cia evidenzia che, nonostante la ricorrenza di origine anglosassone cominci ad affermarsi anche nel nostro Paese, i consumi di zucche non registrano grandi aumenti in questo periodo dell'anno

Halloween è ormai divenuto un 'business stregato' anche in Italia (più di 8 milioni di appassionati che spenderanno oltre 280 milioni di euro), ma per le zucche nostrane non è certo una festa, i consumi di questo particolare prodotto agricolo non registrano, infatti, picchi d'aumento in coincidenza di tale ricorrenza, che negli ultimi anni è entrata prepotentemente -soprattutto per motivi commerciali- anche nel nostro costume.

 

Le vendite si mantengono stabili per tutto il corso dell'anno. Fanno eccezione solo le zucche decorative che mettono a segno una crescita che, tuttavia, raggiunge un livello alquanto marginale. A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale la febbre per la 'notte delle streghe' alimenta, invece, gli acquisti di costumi, di oggetti per addobbi, di maschere e fa lievitare le cene nei locali tra il 31 ottobre e il primo novembre.

 

La produzione nazionale di zucche -afferma la Cia- si attesta attorno ai 58-60 milioni di chili, il cui consumo si spalma lungo tutto l'anno. Halloween ha, quindi, inciso poco sul mercato. Tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre si ha un aumento delle vendite che si aggira attorno al 2-3 per cento; ma per lo più sono zucche grandi decorative, che vengono utilizzate molto nei locali e pochissimo nelle case, come invece avviene negli Stati Uniti e nell'Europa del Nord, dove è nata questa festa.

 

I prezzi -sostiene la Cia- sono rimasti praticamente invariati rispetto al 2007: poco più di un 1-1,5 euro il chilo. Quotazioni più elevate vengono, invece, raggiunte dalle zucche ornamentali, che si vendono tra i 2-2,5 euro il chilo. Queste varietà hanno la caratteristica di conservarsi per l'intero anno.

La zucca -rileva la Cia- è di origine americana. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi importati dopo la scoperta dell'America. La coltivazione nazionale copre complessivamente una superficie di duemila ettari di terreno. Essi si trovano in Lombardia (Mantova, Cremona, Brescia), in Emilia-Romagna (Ferrara), in Veneto (Venezia) e nella Campania. Sono prodotti destinati al consumo alimentare. Negli ultimi anni è cresciuta la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali (possono pesare anche dai 300 ai 400 chili), vendute soprattutto per la festa di Halloween.

La zucca -sottolinea la Cia- ha un elevato contenuto d'acqua (94 per cento). E' buono il contenuto di vitamina A (carotene) e di alcuni sali minerali (fosforo in particolare), discreto quello delle vitamine B, C e di potassio. Ha un buon potere glucidico e notevole è anche la presenza di fibre.

Tra le varietà da essa derivate, le più note sono la «Napoletana», a peponide verde chiaro, la «Zucca a Turbante», così chiamata per la sua caratteristica forma, la «Grigia di Boulogne»e la «Marina di Chioggia » (Zucca Barucca). La seconda, conosciuta anche come «zucca pepona» o «zucca torta» -frutti oblunghi, arcuati, rigonfi alle estremità, con peduncoli a sezione pentagonale- è di colore verde scuro o arancione ed ha polpa dolce e tenera. Le sue varietà più comuni sono: la «Piena di Chioggia» e la «Piena di Napoli».

 

Molti imprenditori agricoli -in particolare donne- in Italia si sono impegnati nella conservazione di alcune varietà tradizionali, come la zucca 'Marina di Chioggia' del Veneto, la 'zucca violina' della Valle del Mezzano a Ferrara, la zucca di Castellazzo Bormida in Piemonte e la 'zucca lardaia' di Siena.

La parola «Halloween» -ricorda la Cia- ha una lontana origine anglosassone. Si fa risalire alla contrazione della frase «All Hallows Eve», ovvero la notte di Ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell'Irlanda celtica coincideva con la fine dell'estate. In questa ricorrenza -chiamata Samhain- i colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura e il nero a simboleggiare l'imminente buio dell'inverno.

Ma come e dove è nata la festa di Halloween? Secondo la leggenda celtica, gli spiriti erranti di chi è morto durante l'anno tornano indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l'anno successivo. I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell'aldilà. Ovviamente, i vivi non volevano essere posseduti. Perciò i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e si mascheravano da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano. La festa di Halloween venne portata negli Usa intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.

 

La tradizione di «trick-or-treat» -'dolcetto o scherzetto'- non ha origine dai celti, ma da una pratica del Nord Europa del nono secolo chiamata in inglese «souling» che in italiano si può tradurre come «elemosinare anima». Nella ricorrenza di Ognissanti, i primi cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po' di «pane d'anima» dolce fatto di forma quadrata con l'uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori.

Perchè si scavano le zucche? Sempre secondo un'antica leggenda, un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero dove lo intrappolò tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in Paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l'ingresso anche all'Inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d'inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma, Jack scavò un grosso cavolo e ve la pose all'interno.

Gli irlandesi, infatti, usavano in origine i cavoli, ma quando nel 1840 arrivarono negli Usa scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare. Ecco perché a tutt'oggi 'Jack-o-lantern' è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.

 

 

(fonte: cia.it)

 

 

 
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
clicca per ingrandire
 
 
Autore: StaffBlog  (Admin)    Data: 30-10-2007   00:10:30
 
 


dedicato ai clienti

il Guizzo

clicca per accedere al sito della Galassia di Preti Mangimi

clicca per scaricare il file in formato pdf

clicca per visitare il sito BRB Volumax

al dialèt dì Crusèra



 MISCELLANEA
  PMI NEWS
  GLOBAL WATCH
  RIVISTE SPECIALIZZATE
  LO SPECIALE
  L'OSCAR
  AGRODOLCE
  SCHEGGE IMPAZZITE
  BUSSOLA DEL GUSTO
  MARKET CAFE'
  ITALIANITA'
  DETTO & FATTO
  BACKSTAGE
  PARTERRE
  ATTUALITA'
  AGROITINERARI
  BOTTA E RISPOSTA
  CURIOSITA'
  TENDENZE
  TECH NEWS
  INTERNET NEWS
  CICLISMO
  RADIO E TV
  CINEMA
  TEATRO
  MUSICA
  LIBRI
  MOSTRE
  ANNIVERSARI
  L'ANGOLO ASTROLOGICO
 Il Meteo
 Wikipedia

Scrivi alla Redazione: info@agrifornews.it
A cura di:
PRETI MANGIMI S.r.l.
Via Smerrieri, 2/4/6 - REVERE (Mantova) - Tel. 0386 46469 - Fax. 0386 846034 / 0386 847156
P.Iva 00229820204
URL: www.pretimangimi.it - Email: info@pretimangimi.it

Informazioni Privacy - Informativa Cookies